DUMMY NARCISO
8-9 aprile 2017
Asti, Spazio Kor - ex chiesa san Giuseppe
Performance della durata di 7 minuti per 3 spettatori alla volta. Produzione Assenza / Ideazione e regia Walter Pasculli / Con Cinzia Schillaci e Walter Pasculli / Scenografia Andrea Fasano e Riccardo Padovan/ Luci e tecnica Andrea Fasano / Suoni originali Studio32.
Sinossi.
Dummy Narciso è un fallito.
Narciso non sapeva conoscere altro da sé. Eco lo amava senza essere ricambiata, ridotta ad un suono nello schianto della gravitazione infinita. Narciso moriva attratto dalla propria immagine riflessa nell’acqua di un lago.
Qui c’è uno spazio angusto, spiato, insano. Un attore e uno spettatore invocano il destino. Torna la questione del soggetto, torna la domanda fondamentale sul rapporto impossibile tra essere e sua rappresentazione.
Eppure le apparenze possono ingannare. Confondere. “Non fu Narciso a specchiarsi in me. Ero io a specchiarmi negli occhi di Narciso”, afferma il lago nella versione del mito di Oscar Wilde. Sfumano i confini tra l’atto del guardare e l’essere guardati.
Resta accasciato il feticcio senza volto. Vanno in scena la coazione a ripetere, l’applauso, l’appuntamento fatale.
Chi è Dummy Narciso?
Sabato 8 dalle 20 all'una, domenica 9 dalle 18 alle 24.
Ingresso: 5 euro su prenotazione. Prenotazione: fino a venerdì 7 al tel. 349/1781140 e via email a info@associazionecraft.org; sabato 8 e domenica 9 al tel. 338/4840432 e, in orario 19-24, allo stesso numero e presso la sede dello spettacolo.
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ETERE - primo studio.
Astiteatro 38
1-2-3 luglio 2016, dalle 20 alle 24
Asti, ex Blbioteca, corso Alfiieri angolo via Goltieri
Performance della durata di 5 minuti per 5 spettatori alla volta.
Produzione Assenza / Ideazione e regia Walter Pasculli / Con Cinzia Schillaci e Walter Pasculli / Scenografia Francesco Fassone / Luci e tecnica Riccardo Padovan / Suoni originali Studio32
Sinossi.
Due figure e una maschera ma non è teatro. Figure malandate, narcotizzate, inadatte all'azione e alla parola. Figure obbligate da una coazione a ripetere a fare impietosamente mostra di sé in uno spettacolo che non esiste se ci chiama tutti in causa, attori e spettatori, perché - diceva Baudrillard - "per far sì che ci sia spettacolo ci devono essere spettatori e oggi facciamo tutti parte dello spettacolo; pertanto non c'è nessuna società dello spettacolo". In questa narcosi che sopisce la coscienza, vorremmo almeno riuscire a distinguere la cura dal male, l’inettitudine dalla costrizione, la natura fallace dalla violenza responsabile. Vorremmo sapere se esiste un varco in cui infilarci a respirare per svegliarci dall'anestetico, la quintessenza da cui tutto dipende.
Ingresso libero su prenotazione.
Dal 27 giugno, in orario 10-16 presso la biglietteria di Astiteatro, angolo piazza Italia, tel. 0141 399057 -399040 -399032. Solo nei giorni 1-2-3 luglio si prenota anche in orario 19-23 presso la sede dello spettacolo, tel. 338 4840432.